Premettiamo che la precedente amministrazione ha approvato in data 19/05/2009 la convenzione urbanistica relativa al piano di recupero delle aree ex Telsa e Segheria che prevedeva tra le altre cose l’obbligo per gli operatori di realizzare opere di urbanizzazione primaria e secondaria a proprio e completo carico per un importo di 750.000,00 €. Una di queste opere era la realizzazione di un nuovo pozzo in sostituzione di quello esistente sull’area Telsa.
In particolare la convenzione all’articolo 7.a prevedeva:
In particolare la convenzione all’articolo 7.a prevedeva:
Una modifica radicale al contenuto di questo articolo è stata approvata dall’amministrazione Faverio nel Consiglio Comunale del 29/11/2011. In sostanza è stata concessa la possibilità agli operatori di chiudere immediatamente il pozzo e di rimandare a tempi successivi la costruzione di quello nuovo. Noi consiglieri del Gruppo Impegno Civico siamo stati gli unici a non essere d’accordo su tale variante, ponendo diversi interrogativi e astenendoci in fase di votazione. Abbiamo spiegato che ritenevamo estremamente pericolosa la dismissione anticipata del pozzo Telsa, poiché in caso di periodi di siccità la fornitura idrica sarebbe diventata critica. Con la chiusura del pozzo Telsa è venuta a mancare la fonte che approvvigionava la rete idrica di Porto centro (vedi area gialla della mappa).
In situazioni idriche normali, i bacini sono alimentati esclusivamente dalle sorgenti. In caso di richieste superiori di acqua entrano automaticamente in funzione le pompe dei pozzi localizzati in Via Muceno. La pompa che si trovava nell’area Telsa funzionava a tempo pieno servendo tutto il paese di Porto. Eliminando tale pozzo, ad oggi Porto paese viene servito esclusivamente dal bacino di Brighirolo, che nel caso di periodi di siccità non ha più la capacità per servire i rilanci originari su Campo e Ligurno.
È notorio che il carico del bacino di Campo nei periodi estivi è estremamente elevato a causa delle grandi richieste. In assenza della possibilità di rilancio con le apposite pompe dai bacini del Brighirolo (già in crisi per l’approvvigionamento a Porto), viene dunque a mancare la possibilità di far fronte alle situazioni di emergenza idrica!
In questo momento una situazione di emergenza idrica si sta verificando a Campo con notevoli problemi di approvvigionamento idrico sia a Muceno che a Porto centro. Quanto paventato si sta puntualmente verificando e la situazione potrebbe anche peggiorare nei prossimi giorni in assenza di pioggia.
Nella mattinata del 20 agosto c.a. il nostro gruppo di minoranza ha richiesto telefonicamente l’emissione urgente di ordinanza sia per quanto riguarda la limitazione dei consumi sia per quanto riguarda il divieto di utilizzo dell’acqua ai fini alimentari se non previa bollitura in quanto in questa situazione l’acqua diventa torbida quindi non bevibile. L’ordinanza è immediatamente stata pubblicata all’albo pretorio ma informiamo sia la popolazione che l’amministrazione che le vie segnalate nell’ordinanza non sono complete.
La situazione è aggravata da una rottura idrica in Via Mediavalle sulla linea di pompaggio da Brighirolo a Campo. Linea ripristinata pochi mesi fa a seguito di una precedente rottura determinata dal maldestro utilizzo delle pompe del Brighirolo. Probabilmente la manutenzione non è stata adeguata e si è ripetuta prontamente la perdita.
La completa riparazione di tale linea era stata dichiarata come indispensabile dal nostro gruppo di minoranza al fine di poter fronteggiare al meglio situazioni come quella attuale. Sollecitazioni che però evidentemente sono cadute nel nulla. Quello che più infastidisce è che la prima rottura si sarebbe potuta evitare se con un briciolo di modestia gli attuali amministratori avessero chiesto delucidazioni a persone più esperte sul funzionamento delle pompe.
Facendo due conti: la riparazione delle tubature che sono state rotte, l’aumento dei consumi di energia elettrica delle rinnovate pompe dei pozzi di via Muceno (in momentanea sostituzione del pozzo Telsa), comportano notevoli oneri per le casse del Comune che dovranno essere sostenuti dai cittadini. Ci riserviamo di chiedere all’amministrazione un prospetto dei costi fino ad oggi sostenuti per riparazioni ed energia elettrica nel campo delle rete idrica. Sarà nostra premura pubblicare tali dati sul nostro blog.
Avendo ascoltato in più circostanze versioni di comodo su quanto sta accadendo abbiamo ritenuto utile inserire nell’articolo uno schema riassuntivo degli impianti della rete idrica (bacini/pozzi) del nostro comune. Siamo a disposizione per coloro che volessero approfondire le loro conoscenze.
È notorio che il carico del bacino di Campo nei periodi estivi è estremamente elevato a causa delle grandi richieste. In assenza della possibilità di rilancio con le apposite pompe dai bacini del Brighirolo (già in crisi per l’approvvigionamento a Porto), viene dunque a mancare la possibilità di far fronte alle situazioni di emergenza idrica!
In questo momento una situazione di emergenza idrica si sta verificando a Campo con notevoli problemi di approvvigionamento idrico sia a Muceno che a Porto centro. Quanto paventato si sta puntualmente verificando e la situazione potrebbe anche peggiorare nei prossimi giorni in assenza di pioggia.
Nella mattinata del 20 agosto c.a. il nostro gruppo di minoranza ha richiesto telefonicamente l’emissione urgente di ordinanza sia per quanto riguarda la limitazione dei consumi sia per quanto riguarda il divieto di utilizzo dell’acqua ai fini alimentari se non previa bollitura in quanto in questa situazione l’acqua diventa torbida quindi non bevibile. L’ordinanza è immediatamente stata pubblicata all’albo pretorio ma informiamo sia la popolazione che l’amministrazione che le vie segnalate nell’ordinanza non sono complete.
La situazione è aggravata da una rottura idrica in Via Mediavalle sulla linea di pompaggio da Brighirolo a Campo. Linea ripristinata pochi mesi fa a seguito di una precedente rottura determinata dal maldestro utilizzo delle pompe del Brighirolo. Probabilmente la manutenzione non è stata adeguata e si è ripetuta prontamente la perdita.
La completa riparazione di tale linea era stata dichiarata come indispensabile dal nostro gruppo di minoranza al fine di poter fronteggiare al meglio situazioni come quella attuale. Sollecitazioni che però evidentemente sono cadute nel nulla. Quello che più infastidisce è che la prima rottura si sarebbe potuta evitare se con un briciolo di modestia gli attuali amministratori avessero chiesto delucidazioni a persone più esperte sul funzionamento delle pompe.
Facendo due conti: la riparazione delle tubature che sono state rotte, l’aumento dei consumi di energia elettrica delle rinnovate pompe dei pozzi di via Muceno (in momentanea sostituzione del pozzo Telsa), comportano notevoli oneri per le casse del Comune che dovranno essere sostenuti dai cittadini. Ci riserviamo di chiedere all’amministrazione un prospetto dei costi fino ad oggi sostenuti per riparazioni ed energia elettrica nel campo delle rete idrica. Sarà nostra premura pubblicare tali dati sul nostro blog.
Avendo ascoltato in più circostanze versioni di comodo su quanto sta accadendo abbiamo ritenuto utile inserire nell’articolo uno schema riassuntivo degli impianti della rete idrica (bacini/pozzi) del nostro comune. Siamo a disposizione per coloro che volessero approfondire le loro conoscenze.


