All’attenzione del sig. Sindaco
del Comune di Porto Valtravaglia
ing. Luciano Faverio
Porto Valtravaglia, 5 maggio 2011
Oggetto: interrogazione sullo scarico industriale anomalo
Facendo seguito all’interrogazione presentata dal nostro Gruppo di Minoranza in data 3 settembre 2010 ed in riferimento alle successive indicazioni fornite durante il Consiglio Comunale del 24/09/2010, lo scrivente gruppo è ancora in attesa di risposte in merito a:
- attività intraprese per l’individuazione dell’origine degli scarichi anomali in arrivo al depuratore consortile, localizzato in località Trigo, tramite le condotte fognarie che veicolano le acque reflue decadenti dagli insediamenti civili e industriali, che insistono sul territorio del comune di Porto Valtravaglia;
- andamento delle concentrazioni del fosforo e del cromo totale e/o esavalente, rinvenute negli ultimi sei mesi nelle acque riversate nel lago dall’impianto di depurazione.
Il medesimo Gruppo chiede inoltre di essere informato su:
- caratteristiche dei fanghi di risulta dell’impianto di depurazione del Trigo e modalità di smaltimento degli stessi, in relazione alla presenza di metalli e in particolare di cromo;
- eventuali maggiori oneri di smaltimento dei fanghi;
- eventuali programmi di adeguamento dell’impianto di depurazione stesso, attualmente non in grado di trattare completamente le acque reflue in arrivo, a causa di detti scarichi anomali.
Esprime inoltre la propria preoccupazione per il continuo arrivo all’impianto di depurazione di scarichi industriali anomali. Dopo anni di controlli da parte delle Autorità competenti ed opportune comunicazioni a tutte le aziende del territorio, il responsabile di tale scempio ambientale non ha ancora posto fine al proprio comportamento.
E’ noto a tutti che l’elevata concentrazione di fosforo immersa nel lago, ne determina l’eutrofizzazione delle acque con crescite anomale di alghe.
Tutto ciò comporta un grave danno per lo sviluppo turistico e la qualità della vita della nostra zona.
Il Gruppo Impegno Civico vuole anche sottolineare che tale situazione obbliga la popolazione a sopportare i costi di depurazione, che non vengono affrontati dai responsabili dell’insediamento produttivo, che genera questi scarichi anomali.
Nelle ipotesi di adeguamento dell’impianto e di smaltimento dei fanghi in discariche specializzate, occorrerà tener conto anche di un sicuro aumento di costi di depurazione, che dovranno essere sopportati da tutta la popolazione.
In questo modo la popolazione paga 3 volte: la depurazione delle proprie acque, i maggiori costi determinati da scarichi industriali non regolari e l’inquinamento del lago!
La presenza di cromo e fosforo nelle concentrazioni finora riscontrate, indica chiaramente che le origini di tali scarichi anomali sono da attribuirsi a un insediamento produttivo.
E’ quindi necessario che il Comune si adoperi per far cessare tale situazione.
Alleghiamo di seguito la discussione a verbale della delibera di consiglio comunale del 24/09/2010 e la lettera inoltrata dall’ing. Nocco, quale autorità competente, che la S. V. si era impegnata ad invitare per un confronto su questo tema delicato in un Consiglio Comunale.
Firmato: Barassi Bruno, Calloni Arcangelo, Gentilini Luca
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ALLEGATO 1
“SITUAZIONE SCARICHI: (SINDACO FAVERIO) do’ lettura della comunicazione del direttore Generale della Società per il Risanamento e la Salvaguardia dei Bacini della Sponda Orientale del Verbano (allegato 3), Ing. Nocco Silvestro.
E’ opportuno evidenziare che, purtroppo, come richiamato dalla Vs. domanda, è DA ANNI che la Società per il Risanamento evidenzia presenza di fosforo e cromo esavalente in entrata ed in uscita dal depuratore. Convinti che si debba dare soluzione e trasparenza a questo annoso problema, ribadiamo la piena disponibilità ad affiancare l’organo di controllo (ARPA) nelle sue indagini laddove si renda necessario.
Il consigliere di minoranza Arcangelo Calloni chiede precisazioni circa la fonte dell’arrivo anomalo delle sostanze che il depuratore non riesce a smaltire.
Il Sindaco risponde evidenziando l’effettiva difficoltà, anche in ordine alla problematica dei fanghi.
Il consigliere di minoranza Barassi Bruno parla dell’importanza di intervenire anche, eventualmente, attraverso una denuncia penale contro ignoti. Successivamente legge la nota della Provincia, a firma Ing. Capogna, e le risposte, a suo avviso evasive, che alla stessa vengono fornite.
Il Sindaco dice che sarà la stessa Società per il Risanamento a sporgere denuncia.
Il consigliere di minoranza Barassi Bruno ribadisce l’importanza di coinvolgere la magistratura.
Il vice Sindaco Colombaroli parla dell’importanza di individuare le ditte che causano il problema.
Il consigliere Giacobazzi invita il Sindaco a chiedere all’architetto Cometti – anche in veste di cittadino di Porto – di relazionare sul problema.
Il Sindaco ed il consigliere Barassi Bruno concordano che l’interlocutore più adeguato sia l’Ing. Nocco.”
ALLEGATO 2